La Fenice Occitana

La nostra storia inizia tanti anni fa con un topolino dei denti… Forse non è un inizio molto convenzionale ma le cose sono andate proprio così.

Dunque dicevamo di questo topolino – che in realtà era la mia bisnonna  –  che lasciava regolarmente  cinquemila lire al posto del dentino caduto. Finiti i denti da latte il topolino continuò a passare e i soldini che finivano prima in gelati cominciarono a venir spesi in una vecchia drogheria. In un mondo di centri commerciali, fast food e grandi catene forse alcuni di voi ancora ricordano quei posti magici dove il tempo si era fermato. La “mia” drogheria non esiste più ma ricordo ancora come se fosse ieri l’emozione che provavo quando arrivavo davanti alla piccola vetrina piena zeppa di misteriosi barattoli, l’odore penetrante delle spezie che aggrediva il naso quando spingevo la vecchia porta di legno ed entravo quasi in punta di piedi. Ricordo gli scaffali di legno logorato dal tempo che traboccavano di bocce di vetro colme di misteriosi preparati, i cesti di frutta esotica candita, le latte di metallo dipinto piene di té dai nomi così difficili da pronunciare… e poi i salatini giapponesi ed il burro di arachidi dei film americani. C’era tutto un mondo dentro quelle quattro mura, da lì per me erano passati Sandokan e le sue tigri a comprare un té raro, il padrone di Zanna Bianca a domandare se li ci fosse il pregiato salmone in conserva, il Capitano Nemo per rifornire la cambusa del Nautilus e Long John Silver  alla ricerca del miglior Rum dei Caraibi.

Di solito uscivo con in tasca il mio acquisto, un piccolo tesoro che il più delle volte non sapevo come usare, ma mia nonna era una maga nel raccontare le favole…ed il racconto proseguiva sulle pagine di un nuovo  libro.

Le spezie, la loro storia e la loro magia, in un modo o nell’altro hanno accompagnato tutta la mia vita, sbucando fuori dai libri di storia, dalle carte geografica e dal quaderno con le ricette di cucina che mia nonna mi insegnava “per quando ti sposerai” mi diceva.

Ed eccoci qui oggi, un pezzetto di storia, quello della nostra famiglia, lo stiamo costruendo insieme io e mio marito. Come la Fenice della mitologia le circostanze della vita ci hanno portato a “rinascere”, a mettere un punto a capo e ripartire. La nostra storia è l’incontro fra il mio vagabondare e le sue radici legate alle montagne dove è nato…e a  un’altra nonna, la sua. Che lavorava tanto e forse non aveva tempo per raccontar favole ma amava la sua terra e quell’amore lo ha trasmesso a suo nipote, forse il regalo più bello che poteva lasciargli.

Potremmo parlare  delle spezie in termini seri e professionali, mettere informazioni terapeutiche, lunghi nomi latini… ci vogliono anche quelli… ma sarebbero solo parole. Vorremmo invece raccontarvi una storia lunga secoli, perché per le spezie sono stati mossi eserciti, combattuto guerre e scoperto continenti. Per le spezie si sono create nuove rotte attraverso deserti e montagne, fondato città e caravanserragli… e raccontato favole come quelle con cui siamo cresciuti… e il cerchio si chiude. Vorremmo che, come lo è per noi, anche per voi imparare a conoscere e ad usare le spezie non sia soltanto cucinare un piatto nuovo ma sia anche ogni volta una piccola scoperta, un piccolo viaggio…